1957 Lasciando tutti li miracoli delle sacre sante
istimate di santo Francesco, li quali sì si leggono
nella sua leggenda, per conclusione di questa quinta considerazione
è da sapere che papa Gregorio nono, dubitando un poco
della piaga del costato di santo Francesco, secondo che poi
egli recitò; gli apparve una notte santo Francesco
e levando un poco alto il braccio ritto, iscoperse la ferita
del costato e chiesegli una guastada; ed egli la faceva recare;
e santo Francesco la si faceva porre sotto la ferita del costato,
e parve veramente al Papa ch'ella s'empiesse insino al sommo
di sangue mescolato con acqua ch'usciva della detta ferita.
E d'allora innanzi si partì da lui ogni dubitazione.
E poi egli, di consiglio di tutti i Cardinali, approvò
le sacre sante istimate di santo Francesco; e di ciò
ne diede alli frati privilegio ispeziale con la bolla pendente;
e questo fece a Viterbo lo undecimo anno del suo papato: e
poi l'anno duodecimo ne diede un altro più copioso.
1958 Ancora papa Niccolò terzo e papa Alessandro
(quarto) diedono di ciò copiosi privilegi, per li quali
chi negasse le stimate di santo Francesco, si potrebbe procedere
contra di lui siccome contra eretico.
E questo basti quanto alla quinta considerazione delle gloriose
istimate del nostro padre santo Francesco, la cui vita Iddio
ci dia grazia di sì seguitare in questo mondo, che
per virtù delle sue istimate gloriose noi meritiamo
d'essere salvati con lui in paradiso.
A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.